Rete Nomadi Digitali
Rete nazionale · nata a gennaio 2026 · promossa dal Centro Studi RISSTE

Chi lavora da remoto, i territori che lo accolgono.

La Rete Nomadi Digitali riunisce in tutta Italia enti pubblici e organizzazioni private che vogliono promuovere il nomadismo digitale e il lavoro da remoto, e collaborare per farlo bene: scambio di esperienze, supporto reciproco, progetti comuni.

Nata a gennaio 2026 Adesione gratuita Durata triennale, rinnovabile Aperta a soggetti pubblici e privati
La Rete

Una rete per coordinare chi sta già facendo qualcosa

In molti Comuni italiani stanno nascendo hub digitali e spazi di co-working per nomadi digitali, remote workers e start-upper, spesso presso i Punti di facilitazione digitale e gli spazi pubblici. Il lavoro da remoto può portare destagionalizzazione, nuovi residenti, nuove imprese e spazi pubblici più vivi.

Questi risultati arrivano quando Comuni, gestori degli hub, imprese, operatori turistici, università ed enti del terzo settore lavorano in modo coordinato. La Rete esiste per questo: mettere in contatto chi lavora sul tema, in qualunque parte del Paese, e far circolare idee, modelli e soluzioni.

Nascita
Gennaio 2026, con delibera del Consiglio direttivo del Centro Studi RISSTE.
Natura
Iniziativa promossa e coordinata dal Centro Studi RISSTE. Non è un nuovo ente e non ha soggettività giuridica autonoma.
Ambito
Nazionale. Aderiscono organizzazioni di qualsiasi territorio italiano.
Destinatari
Nomadi digitali, remote workers, start-upper e le comunità locali che li accolgono.
Costi
Nessuno. La Rete vive di scambio di idee, esperienze e supporto reciproco.
Autonomia
L'adesione non rende soci dell'Associazione e non modifica l'autonomia di ciascun aderente.
Notizie

Dalla Rete e dal settore

Iniziative della Rete, eventi, bandi e articoli sul nomadismo digitale e il lavoro da remoto.

Obiettivi · Art. 2 del regolamento

Cinque finalità

Scambio di esperienze

Favorire lo scambio di idee, esperienze e buone pratiche tra le organizzazioni che si occupano di nomadismo digitale e lavoro da remoto.

Supporto agli hub

Offrire supporto reciproco nell'avvio e nella gestione di hub digitali, spazi di co-working e servizi di accoglienza.

Territori come destinazione

Promuovere i territori come destinazione per nomadi digitali, remote workers e start-upper, anche fuori dalla stagione turistica.

Comunità e nuove imprese

Favorire l'incontro tra lavoratori da remoto e comunità locali, la permanenza di nuovi residenti e la nascita di nuove imprese.

Progetti comuni

Far nascere idee e partenariati per progetti comuni tra gli aderenti.

Chi può aderire · Art. 3

Organizzazioni pubbliche e private, soci o non soci

  • Comuni, unioni di Comuni e altri enti pubblici
  • Università, centri di ricerca, istituzioni scolastiche e formative
  • Enti del terzo settore e cooperative
  • Gestori di hub digitali, spazi di co-working e Punti di facilitazione digitale
  • Imprese, operatori turistici e strutture ricettive
  • Associazioni di categoria e altre organizzazioni di rappresentanza

Enti pubblici: aderiscono previa adozione di un proprio atto (deliberazione o determinazione), secondo i rispettivi ordinamenti. L'adesione non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio. Per i Comuni è disponibile un modello di delibera.

Come funziona · Artt. 5, 6, 8, 9

Attività, impegni e organizzazione

Cosa fa la Rete

  • Incontri periodici, anche online, di confronto
  • Gruppi di lavoro tematici: hub e spazi, accoglienza, comunicazione, avvio d'impresa
  • Condivisione di documenti, modelli e buone pratiche
  • Mappatura di hub, spazi e servizi disponibili
  • Promozione congiunta dei territori presso i lavoratori da remoto
  • Ideazione di progetti comuni

Cosa si impegna a fare chi aderisce

  • Designare un referente per la Rete
  • Condividere idee, esperienze e buone pratiche
  • Mettere le proprie conoscenze a disposizione degli altri aderenti
  • Promuovere la Rete attraverso i propri canali
  • Partecipare, per quanto possibile, agli incontri

Chi la guida

  • Coordinatrice: Valentina Sias, nominata dal Consiglio direttivo di RISSTE: cura adesioni, incontri e comunicazione
  • Assemblea della Rete, formata dai referenti degli aderenti: si riunisce almeno una volta l'anno, con funzione consultiva e propositiva
  • Comitato di coordinamento (facoltativo): coordinatore e referenti pubblici e privati indicati dall'assemblea
0 €

Adesione gratuita, nessun obbligo finanziario. Ogni aderente partecipa con le proprie risorse. Le idee nate nella Rete possono diventare progetti esecutivi, regolati da accordi specifici (protocolli d'intesa, accordi di partenariato, convenzioni ex art. 56 D.Lgs. 117/2017) a cui partecipa solo chi è interessato. Eventuali costi sono previsti solo in quei progetti, e approvati da ciascun soggetto coinvolto secondo le proprie regole.

Come aderire · Art. 4

Quattro passaggi

  1. Compila il modulo

    Con i dati dell'organizzazione, il referente e, se vuoi, il contributo che puoi portare alla Rete.

  2. Firma

    Il modulo è sottoscritto dal legale rappresentante o da un suo delegato. Gli enti pubblici indicano l'atto di autorizzazione.

  3. Invia via PEC

    A centrostudirisste@pec.it

  4. Ricevi l'esito

    La coordinatrice, Valentina Sias, verifica la domanda e comunica l'accoglimento entro 30 giorni. L'organizzazione entra nell'elenco pubblico degli aderenti.

Per gli enti pubblici

Come aderisce un Comune

Gli enti pubblici aderiscono con un proprio atto (art. 4 del regolamento). Qui trovate un modello di deliberazione di Giunta comunale da adattare.

  1. Adottate la deliberaScaricate qui sotto il modello e i due allegati da unire all'atto: il regolamento (Allegato A) e il modulo di adesione (Allegato B).
  2. Compilate il moduloNella sezione Modulo di adesione scegliete «Comune, unione di Comuni o altro ente pubblico» e indicate numero e data della delibera.
  3. Inviate via PECDelibera e modulo firmato dal Sindaco o da un delegato a centrostudirisste@pec.it.

Da sapere

  • L'adesione è gratuita e senza nuovi o maggiori oneri: non serve il parere di regolarità contabile.
  • Il modello prevede la competenza della Giunta (art. 48 TUEL). Verificate con il Segretario comunale l'organo competente secondo il vostro Statuto.
  • Unioni di Comuni e altri enti possono adattare lo stesso schema al proprio ordinamento, anche con determinazione dirigenziale ove previsto.
  • La partecipazione a eventuali progetti esecutivi richiede atti separati.
  • Per chiarimenti: info@retenomadidigitali.it · tel. 0789 200109.

Documenti per la delibera

  • Modello di delibera di GiuntaCampi da compilare evidenziati
    Scarica .docx
  • Allegato A · Regolamento della ReteTesto completo dei 13 articoli
    Scarica .docx
  • Allegato B · Modulo di adesioneDa compilare e firmare, con informativa privacy
    Scarica .docx
Modello · Deliberazione della Giunta comunale
Scarica la delibera in Word

COMUNE DI [denominazione]

Provincia di [provincia]

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

N. [numero] DEL [data]

OGGETTO: Adesione del Comune alla «Rete Nomadi Digitali RISSTE», promossa e coordinata dal Centro Studi RISSTE – A.P.S. Approvazione e autorizzazione alla sottoscrizione del modulo di adesione.

L'anno [anno], il giorno [giorno] del mese di [mese], alle ore [ora], nella sala delle adunanze della sede comunale [oppure: in modalità telematica, ai sensi del regolamento comunale vigente], convocata nei modi di legge, si è riunita la Giunta comunale nelle persone dei Signori:

ComponenteCaricaPresenteAssente
[nome e cognome]Sindaco
[nome e cognome]Vicesindaco
[nome e cognome]Assessore
[nome e cognome]Assessore

Presiede il Sindaco, [nome e cognome], che, constatato il numero legale, dichiara aperta la seduta. Partecipa con funzioni consultive, referenti, di assistenza e verbalizzazione il Segretario comunale, [nome e cognome], ai sensi dell'art. 97, comma 4, lett. a), del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

LA GIUNTA COMUNALE

Premesso che:

  • il lavoro da remoto e il nomadismo digitale rappresentano un'opportunità per i territori, perché possono favorire la destagionalizzazione dei flussi, la permanenza di nuovi residenti, la nascita di nuove imprese e la valorizzazione degli spazi pubblici;
  • il Comune intende promuovere il proprio territorio presso nomadi digitali, remote workers e start-upper e sostenere la creazione o lo sviluppo di spazi di lavoro condiviso e servizi di accoglienza [eventuale: anche presso il Punto di facilitazione digitale o l'hub digitale comunale];
  • tali obiettivi si raggiungono più efficacemente attraverso la collaborazione tra enti pubblici, gestori di hub e spazi di co-working, università, imprese, operatori turistici ed enti del terzo settore;

Considerato che:

  • il Centro Studi per la Ricerca, l'Innovazione, lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica – A.P.S. (Centro Studi RISSTE), C.F. 91065830902, iscritto al Registro unico nazionale del terzo settore al n. 107750, sezione APS, con deliberazione del proprio Consiglio direttivo del gennaio 2026 ha istituito la «Rete Nomadi Digitali RISSTE», rete nazionale che riunisce organizzazioni pubbliche e private impegnate a promuovere il nomadismo digitale e il lavoro da remoto;
  • la Rete persegue, tra l'altro, le finalità di favorire lo scambio di esperienze e buone pratiche, offrire supporto reciproco nell'avvio e nella gestione di hub digitali e spazi di co-working, promuovere i territori come destinazione per i lavoratori da remoto anche fuori dalla stagione turistica e far nascere partenariati per progetti comuni;
  • ai sensi del regolamento della Rete, l'adesione è gratuita e non comporta costi né obblighi finanziari; per gli enti pubblici non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio; non attribuisce la qualità di socio dell'Associazione e non modifica l'autonomia dell'aderente; ha durata triennale ed è rinnovabile;
  • eventuali progetti esecutivi nati nella Rete sono disciplinati da appositi e separati accordi (protocolli d'intesa, accordi di partenariato, convenzioni, anche ai sensi dell'art. 56 del D.Lgs. 117/2017), ai quali il Comune partecipa solo previa adozione di specifici atti;
  • gli enti pubblici aderiscono alla Rete previa adozione di un proprio atto, secondo i rispettivi ordinamenti (art. 4 del regolamento);

Ritenuto

che l'adesione alla Rete sia coerente con gli obiettivi dell'Amministrazione in materia di innovazione, sviluppo economico locale, promozione turistica e transizione digitale, e che non comporti oneri per l'Ente;

Visti:

  • il regolamento della «Rete Nomadi Digitali RISSTE» e il relativo modulo di adesione, allegati alla presente quale parte integrante e sostanziale (Allegati A e B);
  • il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), e in particolare gli artt. 48 e 49;
  • il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del terzo settore);
  • il Regolamento (UE) 2016/679 e il D.Lgs. 196/2003 in materia di protezione dei dati personali;
  • lo Statuto comunale;

Acquisito il parere favorevole di regolarità tecnica espresso dal Responsabile del Servizio [denominazione del servizio], ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000;

Dato atto che il presente provvedimento non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'Ente e che pertanto non è necessario il parere di regolarità contabile;

Con voti unanimi favorevoli, espressi nelle forme di legge,

DELIBERA

  1. di dare atto che le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di aderire alla «Rete Nomadi Digitali RISSTE», promossa e coordinata dal Centro Studi RISSTE – A.P.S., per la durata triennale prevista dal regolamento, rinnovabile;
  3. di prendere atto e accettare il regolamento della Rete (Allegato A) e di approvare il modulo di adesione (Allegato B);
  4. di dare atto che l'adesione è gratuita e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio comunale;
  5. di autorizzare il Sindaco, in qualità di legale rappresentante dell'Ente, o un suo delegato, alla sottoscrizione del modulo di adesione;
  6. di designare quale referente del Comune per la Rete [nome e cognome, ruolo] [oppure: di demandare al Responsabile del Servizio [denominazione] la designazione del referente];
  7. di dare atto che l'eventuale partecipazione del Comune a progetti esecutivi promossi nell'ambito della Rete sarà oggetto di separati e specifici provvedimenti, con l'indicazione degli eventuali costi e delle relative coperture;
  8. di trasmettere copia della presente deliberazione, unitamente al modulo di adesione sottoscritto, al Centro Studi RISSTE – A.P.S. all'indirizzo PEC centrostudirisste@pec.it;
  9. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione all'Albo pretorio online e nella sezione «Amministrazione trasparente» del sito istituzionale, ove previsto.

Inoltre, con separata votazione unanime favorevole, stante l'urgenza di procedere, la Giunta comunale dichiara la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267/2000.

PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA

Ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 si esprime parere FAVOREVOLE in ordine alla regolarità tecnica della proposta.

Data [data] Il Responsabile del Servizio [nome e cognome]

Il SindacoIl Segretario comunale
[nome e cognome][nome e cognome]
[firma][firma]

CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

Si certifica che copia della presente deliberazione è pubblicata all'Albo pretorio online del Comune dal [data] per quindici giorni consecutivi, ai sensi dell'art. 124 del D.Lgs. 267/2000.

Il Segretario comunale [nome e cognome]

Allegati

  • Allegato A – Regolamento della «Rete Nomadi Digitali RISSTE»
  • Allegato B – Modulo di adesione e informativa privacy
Allegato A

Regolamento della Rete

Approvato dal Consiglio direttivo del Centro Studi RISSTE – A.P.S.

Art. 1Istituzione e denominazione+
  1. Il Centro Studi per la Ricerca, l'Innovazione, lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica – A.P.S. (di seguito "Associazione"), iscritta al RUNTS al n. 107750, promuove e coordina la «Rete Nomadi Digitali RISSTE» (di seguito "Rete").
  2. La Rete riunisce organizzazioni pubbliche e private che intendono promuovere il nomadismo digitale e il lavoro da remoto e si impegnano a collaborare per questi obiettivi. È un'iniziativa priva di autonoma soggettività giuridica e non costituisce un nuovo ente.
Art. 2Finalità+

La Rete persegue le seguenti finalità:

  • favorire lo scambio di idee, esperienze e buone pratiche tra le organizzazioni che si occupano di nomadismo digitale e lavoro da remoto;
  • offrire supporto reciproco agli aderenti nell'avvio e nella gestione di hub digitali, spazi di co-working e servizi di accoglienza;
  • promuovere i territori come destinazione per nomadi digitali, remote workers e start-upper, anche fuori dalla stagione turistica;
  • favorire l'incontro tra i lavoratori da remoto e le comunità locali, la permanenza di nuovi residenti e la nascita di nuove imprese;
  • far nascere idee e partenariati per progetti comuni.
Art. 3Aderenti+
  1. Possono aderire alla Rete organizzazioni pubbliche e private, tra cui: Comuni, unioni di Comuni e altri enti pubblici; università, centri di ricerca e istituzioni scolastiche e formative; enti del terzo settore e cooperative; gestori di hub digitali, spazi di co-working e Punti di facilitazione digitale; imprese, operatori turistici e strutture ricettive; associazioni di categoria e altre organizzazioni di rappresentanza.
  2. L'adesione alla Rete non attribuisce la qualità di socio dell'Associazione né i relativi diritti, e non modifica l'autonomia di ciascun aderente.
  3. Destinatari delle attività promosse dalla Rete sono i nomadi digitali, i remote workers, gli start-upper e le comunità locali che li accolgono.
Art. 4Modalità di adesione+
  1. L'adesione si richiede con il modulo di adesione (Allegato B), sottoscritto dal legale rappresentante dell'organizzazione o da un suo delegato.
  2. Gli enti pubblici aderiscono previa adozione di un proprio atto, secondo i rispettivi ordinamenti.
  3. Il coordinatore della Rete verifica la domanda e ne comunica l'accoglimento entro 30 giorni. Il diniego è motivato.
  4. L'adesione ha durata triennale ed è rinnovabile con semplice conferma scritta.
  5. L'elenco degli aderenti è pubblicato sul sito dell'Associazione.
Art. 5Impegni degli aderenti+

Ciascun aderente si impegna, nei limiti delle proprie competenze e senza oneri, a:

  • designare un referente per la Rete;
  • condividere idee, esperienze, informazioni e buone pratiche sul nomadismo digitale e sul lavoro da remoto;
  • offrire supporto agli altri aderenti, mettendo a disposizione le proprie conoscenze;
  • promuovere la Rete e le sue iniziative attraverso i propri canali;
  • partecipare, per quanto possibile, agli incontri della Rete;
  • agire con correttezza e nel rispetto delle finalità della Rete.
Art. 6Attività della Rete+

La Rete opera attraverso:

  • incontri periodici, anche online, di confronto e scambio di esperienze;
  • gruppi di lavoro tematici (es. hub e spazi, accoglienza, comunicazione, avvio d'impresa);
  • la condivisione di documenti, modelli e buone pratiche tra gli aderenti;
  • la mappatura degli hub, degli spazi e dei servizi disponibili sui territori;
  • la promozione congiunta dei territori presso i lavoratori da remoto;
  • l'ideazione di progetti comuni, da realizzare secondo l'art. 8.
Art. 7Assenza di costi+
  1. L'adesione alla Rete è gratuita e non comporta costi né obblighi finanziari per gli aderenti né per l'Associazione.
  2. La Rete opera esclusivamente attraverso lo scambio di idee, esperienze e supporto reciproco; ciascun aderente partecipa con le proprie risorse e sostiene le eventuali spese della propria partecipazione.
  3. Per gli enti pubblici, l'adesione non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio.
Art. 8Progetti esecutivi+
  1. Le idee e i progetti nati nella Rete possono essere realizzati attraverso singoli progetti esecutivi, ai quali partecipano solo gli aderenti interessati.
  2. Ciascun progetto esecutivo è disciplinato da un apposito accordo tra i soggetti coinvolti (protocollo d'intesa, accordo di partenariato, convenzione, anche ai sensi dell'art. 56 del D.Lgs. 117/2017), che ne definisce obiettivi, ruoli, durata, eventuali costi e relative coperture.
  3. Eventuali costi sono previsti esclusivamente dai progetti esecutivi e sono approvati da ciascun aderente coinvolto secondo le proprie regole. La partecipazione alla Rete non obbliga alcun aderente a partecipare ai progetti esecutivi.
Art. 9Organizzazione+
  1. Coordinatore: nominato dal Consiglio direttivo dell'Associazione, cura le adesioni, convoca gli incontri, tiene i rapporti con gli aderenti e la comunicazione della Rete.
  2. Assemblea della Rete: composta dai referenti degli aderenti, si riunisce almeno una volta l'anno, anche online, per condividere esperienze, indicare le priorità di lavoro e proporre progetti. Ha funzione consultiva e propositiva.
  3. Comitato di coordinamento (facoltativo): composto dal coordinatore e da quattro referenti indicati dall'assemblea, garantendo la presenza di soggetti pubblici e privati; supporta il coordinatore nell'organizzazione delle attività.
  4. Il coordinatore presenta ogni anno all'assemblea della Rete e al Consiglio direttivo dell'Associazione una breve relazione sulle attività svolte.
Art. 10Nome e logo+
  1. Il nome e l'eventuale logo della Rete appartengono all'Associazione.
  2. Gli aderenti possono indicare la propria appartenenza alla Rete e usarne il logo nelle proprie comunicazioni, secondo le indicazioni del coordinatore. Ogni altro uso richiede autorizzazione.
Art. 11Recesso ed esclusione+
  1. Ciascun aderente può recedere in qualsiasi momento con comunicazione scritta.
  2. Il Consiglio direttivo dell'Associazione, sentito il comitato di coordinamento ove costituito, può escludere l'aderente che agisca in contrasto con le finalità della Rete, dopo averlo invitato a presentare le proprie ragioni.
  3. Il recesso o l'esclusione non incidono sui progetti esecutivi in corso, che restano regolati dai rispettivi accordi.
Art. 12Trattamento dei dati personali+

L'Associazione tratta i dati personali dei referenti degli aderenti, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, al solo fine di gestire la Rete, secondo l'informativa allegata al modulo di adesione. I dati e le informazioni condivisi tra gli aderenti sono usati solo per le finalità della Rete.

Art. 13Modifiche e norme finali+
  1. Il presente regolamento è approvato e modificato dal Consiglio direttivo dell'Associazione, sentita l'assemblea della Rete per le modifiche successive alla sua costituzione.
  2. Per quanto non previsto si rinvia allo statuto dell'Associazione e al D.Lgs. 117/2017.
  3. Il regolamento entra in vigore dalla data di approvazione ed è pubblicato sul sito dell'Associazione.
Allegato B

Modulo di adesione

Compila i campi: alla fine la pagina prepara il testo completo della domanda, da copiare, firmare e inviare via PEC a centrostudirisste@pec.it. Per informazioni: info@retenomadidigitali.it · tel. 0789 200109

1Dati dell'organizzazione
2Tipologia
3Referente per la Rete
4Contributo alla Rete facoltativo
Gruppi di lavoro di interesse
5Dichiarazioni

Con la sottoscrizione, il legale rappresentante (o suo delegato) chiede l'adesione dell'organizzazione alla Rete Nomadi Digitali RISSTE e dichiara che:

  • l'organizzazione ha preso visione del regolamento della Rete e lo accetta;
  • si impegna a collaborare per le finalità della Rete, attraverso lo scambio di idee, esperienze e supporto reciproco;
  • l'adesione è gratuita e non comporta costi né obblighi finanziari; eventuali costi potranno derivare solo da singoli progetti esecutivi, ai quali l'organizzazione partecipa liberamente e con propri atti;
  • l'adesione non attribuisce la qualità di socio dell'Associazione;
  • solo per gli enti pubblici: l'adesione è stata autorizzata con proprio atto e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio.
6Informativa privacy e consensi

Titolare del trattamento: Centro Studi RISSTE – A.P.S., PEC centrostudirisste@pec.it.

Dati e finalità: dati di contatto del legale rappresentante e del referente, trattati per gestire l'adesione e le comunicazioni della Rete (art. 6.1.b e 6.1.f Reg. UE 2016/679).

Diffusione: la denominazione dell'organizzazione è pubblicata nell'elenco degli aderenti. I contatti del referente sono condivisi con gli altri aderenti solo con il consenso qui sotto.

Conservazione: per la durata dell'adesione e per 2 anni dalla sua cessazione.

Diritti: accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e opposizione scrivendo al Titolare; reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.

Elenco degli aderenti · Art. 4.5

Aderenti alla Rete

Le adesioni sono aperte

L'elenco delle organizzazioni aderenti sarà pubblicato qui man mano che le domande vengono accolte. Comuni, hub, università, imprese ed enti di tutta Italia sono invitati a farne parte.

Aderisci alla Rete
Chi siamo

Centro Studi RISSTE

Centro Studi per la Ricerca, l'Innovazione, lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica è un'associazione di promozione sociale iscritta al Registro unico nazionale del terzo settore.

Persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Tra le sue attività statutarie rientrano lo sviluppo e la consulenza per la digitalizzazione delle attività culturali, sociali ed economiche locali e il sostegno allo sviluppo rurale e locale.

Il Centro Studi ha istituito la Rete Nomadi Digitali a gennaio 2026 con delibera del Consiglio direttivo, ne nomina il coordinatore e ne cura la promozione e i rapporti con Comuni, hub, università, associazioni di categoria e reti nazionali sul lavoro da remoto.

Attività di interesse generale · art. 5 D.Lgs. 117/2017
  • d)Educazione e formazione
  • i)Attività culturali di interesse sociale
  • k)Turismo di interesse sociale e culturale
  • w)Iniziative di aiuto reciproco
Forma giuridica
Associazione di promozione sociale (A.P.S.)
Iscrizione RUNTS
n. 107750, sezione APS
Codice fiscale
91065830902
Presidente
Gianfranco Sanna
Coordinatrice della Rete
Valentina Sias
Rete Nomadi Digitali
Istituita a gennaio 2026
Sede legale
Via Basilicata 3, 07026 Olbia (SS)
PEC
centrostudirisste@pec.it
E-mail della Rete
info@retenomadidigitali.it
E-mail del Centro Studi
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Telefono
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